Guida · RC professionale

RC professionale per software house: cosa copre e cosa verificare

Risposta breve

L'RC professionale per una software house copre le richieste di risarcimento dei clienti per danni causati da errori, omissioni o negligenze nello sviluppo, nell'integrazione o nella gestione di software. Il danno tipico è patrimoniale: il cliente perde denaro perché il software non funziona come previsto. Quasi sempre è in regime claims made, quindi conta la data della richiesta di risarcimento, non quella dell'errore.

Cosa copre

Le formulazioni cambiano da compagnia a compagnia, ma il nucleo di una RC professionale per aziende IT (in inglese Technology Errors & Omissions, Tech E&O) riguarda la responsabilità verso i clienti per:

  • Errori e difetti del software: un bug in un gestionale che produce fatture sbagliate, un calcolo errato in un motore di pricing, una migrazione dati che corrompe l'archivio del cliente.
  • Errori di progettazione e consulenza: un'architettura inadeguata, una scelta tecnologica sbagliata consigliata al cliente, un'analisi dei requisiti incompleta.
  • Ritardi o mancata consegna, quando causano un danno economico al cliente.
  • Violazione involontaria di diritti di terzi, come proprietà intellettuale, marchi o riservatezza.
  • Perdita o alterazione di dati del cliente causata da un errore, non da un attacco.
  • Spese legali e peritali per difendersi dalla richiesta, anche quando è infondata.

Perché il danno è quasi sempre patrimoniale

Un'impresa edile causa danni materiali: un muro crolla, qualcuno si fa male. Una software house causa quasi sempre danni patrimoniali puri: il cliente non vende per tre giorni, paga sanzioni per un adempimento sbagliato, deve rifare un lavoro. Molte polizze RC generali coprono solo danni a persone e cose. Per questo una RCT/RCO standard non basta a chi produce software: serve una copertura costruita sulla perdita economica del cliente.

Claims made, retroattività e postuma

Quasi tutte le RC professionali sono in regime claims made: la polizza risponde alle richieste di risarcimento ricevute mentre è in vigore, anche se l'errore è precedente. Tre elementi decidono quanto sei davvero coperto:

  • Retroattività: fino a quanto indietro può risalire l'errore. Un gestionale rilasciato cinque anni fa può generare una richiesta oggi. Con una retroattività di due anni, quella richiesta resta fuori.
  • Postuma (ultrattività): per quanto tempo dopo la fine della polizza puoi ancora denunciare richieste per errori commessi mentre era attiva. Conta in caso di cessazione dell'attività, fusione o cessione.
  • Circostanze note: i fatti che conoscevi alla stipula e potevano generare una richiesta sono di norma esclusi. Un cliente che ha già contestato un rilascio va dichiarato nel questionario.

Quando cambi compagnia, verifica che la nuova polizza riconosca la retroattività maturata con la precedente. Altrimenti gli errori degli anni passati restano senza copertura.

Contratti, penali e SLA

La polizza copre la responsabilità prevista dalla legge. Quello che ti impegni a pagare per contratto oltre la legge è spesso escluso o limitato. Gli esempi tipici sono:

  • Penali per ritardo o per mancato rispetto degli SLA. Spesso sono escluse o coperte solo entro sottolimiti.
  • Garanzie di risultato, come "il sistema ridurrà i costi del 20%".
  • Manleve illimitate a favore del cliente.
  • Restituzione del corrispettivo: il rimborso del prezzo pagato per il tuo lavoro in genere non è un danno risarcibile dalla polizza.

Per questo il lavoro assicurativo parte dal contratto tipo. Una clausola di limitazione di responsabilità allineata al massimale di polizza, per esempio un tetto pari al valore del contratto o a un multiplo, è la prima forma di protezione e rende il rischio più assicurabile.

Come ragionare sul massimale

  • Richieste dei clienti: gare pubbliche, grandi aziende e clienti finanziari chiedono spesso un massimale minimo nel contratto.
  • Criticità del software: un gestionale che tocca fatturazione, paghe o adempimenti fiscali espone a danni maggiori di un sito vetrina.
  • Numero di clienti colpiti da un solo errore: nei prodotti SaaS e multi-tenant un bug arriva a tutti. Conta il massimale per anno, non solo quello per sinistro.
  • Spese di difesa: verifica se sono dentro il massimale o in aggiunta.

Esclusioni da leggere con attenzione

  • Eventi cyber: molte RC professionali escludono i danni derivanti da attacchi informatici o accessi non autorizzati. È il punto di contatto con la polizza cyber: vedi il punto cieco tra RC e cyber.
  • Responsabilità contrattuali volontarie: penali, garanzie di risultato, manleve.
  • Attività non dichiarate: se nel questionario hai indicato solo sviluppo web e poi gestisci infrastrutture o fai consulenza fiscale, quella parte può restare scoperta.
  • Territorialità: clienti o sedi in USA e Canada sono spesso esclusi o soggetti a condizioni particolari.
  • Stime di costo e tempi: il superamento di un preventivo o di una stima di progetto è in genere escluso.

È obbligatoria?

Per le aziende IT non esiste un obbligo di legge generale: l'obbligo di RC professionale riguarda le professioni ordinistiche, come ingegneri e commercialisti. Nella pratica, però, è sempre più spesso un requisito contrattuale richiesto da clienti enterprise, pubblica amministrazione e settore finanziario.

Nota

Questa guida descrive caratteristiche ricorrenti delle polizze di mercato. Le condizioni valide sono solo quelle del set informativo della singola polizza, da leggere prima della sottoscrizione.

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